• Il cieco di Betsaida

    L'articolo esplora l'unico miracolo della guarigione del cieco di Betsaida da parte di Gesù, narrato soltanto nel Vangelo di Marco. Questa guarigione progressiva in due tappe simboleggia la crescita spirituale e la graduale comprensione dei discepoli.

    Marco 5.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Mentr’egli parlava ancora, ecco arrivar gente da casa del capo della sinagoga, che gli dice: La tua figliuola è morta; perché incomodare più oltre il Maestro?Ma Gesù, inteso quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere; solo abbi fede!E non permise ad alcuno di accompagnarlo, salvo che a Pietro, a Giacomo e a Giovanni, fratello di Giacomo.E giungono a casa del capo della sinagoga; ed egli vede del tumulto e gente che piange ed urla forte.Ed entrato, dice loro: Perché fate tanto strepito e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme.E si ridevano di lui. Ma egli, messili tutti fuori, prende seco il padre la madre della fanciulla e quelli che eran con lui, ed entra là dove era la fanciulla.E presala per la mano le dice: Talithà cumì! che interpretato vuole dire: Giovinetta, io tel dico, lèvati!E tosto la giovinetta s’alzò e camminava, perché avea dodici anni. E furono subito presi da grande stupore;ed egli comandò loro molto strettamente che non lo risapesse alcuno: e disse loro che le fosse dato da mangiare.
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